Scientifici

Comunicare nella Coppia

La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione”
(Carl Rogers)

L’abitudine, gli impegni di vita quotidiana, la stanchezza a fine giornata, ci portano a dare per scontato certe cose e a non porre la nostra attenzione su questioni che accadono nella vita di tutti i giorni. La maggior parte delle azioni che facciamo durante la giornata sono svolte meccanicamente e ciò porta a distogliere la nostra attenzione dal modo in cui le facciamo, essendo oramai diventate delle abitudini.

Se solo iniziassimo a riflettere, per esempio, su ciò che diciamo, su come ci comportiamo e come interagire con l’altro, che siano un amico, un collega, il nostro capo, i figli, mogli o mariti, ci potremmo rendere conto che spesso la nostra modalità di comunicazione non risulta sempre adeguata e chiara. Potremmo per esempio accorgerci di aver interpretato ciò che l’altro ci sta dicendo in modo pregiudizievole, perché magari l’altro dal nostro punto di vista è una persona antipatica e quindi si dà per scontato che qualsiasi cosa dirà sarà un attacco alla nostra persona.

Per evitare questo tipo di fraintendimento, è importante quindi avvalersi di una modalità comunicativa esplicita. All’interno di qualsiasi relazione, colui che non riesce a comunicare bene le proprie esigenze, aspettative o bisogni inerenti se stesso e la relazione, mette se stesso e l’altro in una posizione scomoda. Ovvero, per se stesso rischia di non sentirsi capito ed accolto dall’altro e allo stesso tempo, costringe l’altro a dover interpretare, secondo il suo punto di vista, ciò che si sta dicendo. Tutto ciò è il risultato di una poca chiarezza nella comunicazione.

Nella relazione di coppia, nello specifico, è fondamentale l’aspetto della comunicazione. Scegliamo di intraprendere un percorso di vita con una persona che è carica di un bagaglio di proprie conoscenze, esperienze, che rendono l’altro diverso da noi e che l’ha resa ciò che è oggi. Quando scegliamo di stare con quella persona, scegliamo anche la sua storia. Nell’incontro di due persone si parte, quindi, già da una diversità di fondo, per quanto possano esserci elementi comuni tra due individui. Per questo è importante comunicare con l’altro perché consente non solo all’altro di entrare nel nostro mondo e farci conoscere per come siamo ma anche a noi stessi di esprimere i nostri bisogni ed esigenze e sentirci così più appagati ed accettati all’interno della nostra relazione.

Essendo un elemento tanto importante, la comunicazione va curata costantemente, quasi “coltivata”. All’inizio di una relazione si è soliti parlare e condividere tanto con il proprio partner, ogni pensiero o momento vissuto. Questo perché c’è la curiosità di conoscere l’altro e di farsi conoscere, di mettersi in gioco e di costruire un “noi”.

Quando poi, col passare del tempo, il rapporto si consolida, si tralascia la parte comunicativa della coppia, dando per scontato tante cose e lasciando lo spazio all’abitudine dello stare insieme e al pregiudizio nei confronti dell’altro. È proprio in questa fase che nascono i problemi di coppia. Ancora di più se poi nel corso della relazione avvengono dei cambiamenti, come ad esempio il caso specifico della nascita di un figlio, che portano a riorganizzare la coppia. In queste fasi così delicate la comunicazione efficace diviene un mezzo indispensabile per il superamento di queste avversità e la salvaguardia del benessere di coppia.

A tal proposito diversi studi dimostrano che le coppie più problematiche sono proprio quelle che non comunicano tra di loro o che lo fanno nel modo sbagliato. Al contrario, invece le coppie che sanno comunicare in modo funzionale risultano essere quelle che affrontano meglio le difficoltà ed i problemi sia interni che esterni alla coppia.

Quando una coppia funziona bene?

Una coppia per funzionare bene necessita di un minimo di collaborazione e può ottenere risultati proficui anche solo comunicando chiaramente tra di loro, soprattutto quando sono in gioco decisioni importanti da prendere per la coppia e per tutto il nucleo familiare. Per questo quindi una coppia funzionale prende decisioni riguardanti la famiglia stessa in modo preciso, chiaro ed efficace. Le decisioni sono concordate e condivise dalla coppia e non c’è il prevalere dell’uno sull’altro ma è una relazione alla pari dove le considerazioni e i pensieri di entrambi i partner hanno la medesima importanza e peso all’interno del nucleo familiare.

Per questo quindi è importante coltivare una comunicazione chiara, priva di qualsiasi fraintendimento ed incongruenze comunicative. Per comunicazione chiara si intende un modo di esprimersi che non lascia spazio all’immaginazione. Colui che manda il messaggio presta attenzione al modo in cui lo fa assicurandosi che l’altro abbia compreso l’intenzione reale di ciò che si sta esprimendo. Allo stesso tempo la persona che riceve il messaggio, in principio deve essere predisposta all’ascolto e disposta a considerare anche il punto di vista dell’altro, poi, una volta giunto il messaggio, dovrebbe assicurarsi di aver compreso correttamente ciò che il proprio interlocutore sta comunicando magari fornendo all’altro anche un feedback.

Ciò non lascia spazio ai fraintendimenti che non sono altro che il risultato di una scarsa comunicazione dove il messaggio trasmesso non viene interpretato nel modo giusto dal ricevente poiché l’emittente, ad esempio, non è stato chiaro nella trasmissione di questo, lasciando spazio a dubbi o interpretazioni personali. L’errore qui non è solo di colui che manda il messaggio ma è anche di chi lo riceve che accetta quanto detto e lo interpreta a modo proprio senza chiedere alcuna chiarificazione. Quindi il messaggio che arriva al ricevente non è il messaggio reale ma un’interpretazione personale che il ricevente fa di questo.

La comunicazione non verbale

Quando si parla di comunicazione non si fa riferimento solo a quella di tipo verbale ma anche il non verbale, ovvero i nostri gesti, espressioni, movimenti del corpo sono indici di una comunicazione anch’essa importante tanto quanto quella verbale. La comunicazione non verbale è importante poiché anche questa esprime qualcosa all’altro. L’incongruenza comunicativa si potrebbe avere quando sul livello verbale si dice (o non si dice) una cosa mentre a livello del non verbale se ne sta dicendo tutt’altra.

L’incongruenza comunicativa tra il verbale e non verbale genera confusione nell’interlocutore che, dinanzi ad un messaggio contraddittorio, non riesce a capire se prestare attenzione a ciò che il proprio partener sta esprimendo a parole oppure prestare attenzione ai sui gesti o espressioni che stanno dicendo tutt’altro. Per uscire da questo stato di confusione la persona potrebbe decidere di interpretare il messaggio in maniera egocentrica, ovvero considerare solo uno dei due livelli di comunicazione, ignorando l’altro livello, e interpretare dal proprio punto di vista ciò che l’altro sta dicendo senza chiedere ulteriori specificazioni e quindi chiarimenti. Tuttavia, potrebbe anche esprimere all’altro la sua difficoltà di comprendere il messaggio e quindi chiedere chiarimenti sulla reale intenzione comunicativa.

Qualora una persona si trova a dover optare di prestare attenzione ad uno dei due livelli verbale o non verbale, la scelta dell’uno rispetto l’altro dipenderà anche dal tipo di relazione esiste tra i due, in quanto spesso è la relazione che chiarifica il contenuto del messaggio ponendo così l’attenzione sull’aspetto relazionale più che sul contenuto del messaggio in sé. Ma questa è un’altra storia che meriterebbe un capitolo a sé.

La comunicazione disfunzionale

In una comunicazione disfunzionale la vita di coppia e la funzionalità dell’unione è a repentaglio.

Nel momento in cui una coppia inizia a comunicare in un modo disfunzionale e utilizza tale modalità in maniera continuativa nel tempo, produce un’abitudine comunicativa disfunzionale nella quale i partener sembrano incastrati e hanno difficoltà ad uscire da essa.

Spesso le coppie arrivano in terapia per uscire da questa modalità disfunzione che per alcuni è talmente radicata da fare fatica a pensare alla possibilità che vi sia un altro modo di comunicare.

Una coppia che arrivato ad un punto critico della propria vita (potrebbe essere ad esempio la nascita in un figlio) smettono di ascoltarsi e comprendersi, innesca un funzionamento comunicativo disfunzionale in cui non si ha più la voglia di ascoltare sinceramente ciò che l’altro sta dicendo.

Questa circolarità disfunzionale incastra la coppia e con essa tutto il nucleo familiare e il riuscire ad uscirne costa grande fatica per la coppia e soprattutto implicata una forte predisposizione, volontà e voglia reale di cambiare per entrambi i partner.

Per migliorare la propria comunicazione le coppie dovrebbero imparare a correggersi ed aiutarsi reciprocamente. Quando uno dei due partner invia un messaggio disfunzionale, l’altro non deve semplicemente dimostrare accordo o disaccordo ma deve chiedere la chiarificazione del messaggio specificando che per lei/lui il messaggio appena trasmesso è poco chiaro. Così come allo stesso modo, colui che invia il messaggio poco chiaro potrebbe sforzarsi a renderlo più comprensibile.

Quel semplice “Non capisco ciò che mi vuoi dire” potrebbe risultare utile ai fini di un chiarimento della comunicazione. Per questo quindi la funzionalità della comunicazione dipende da uno sforzo reciproco della coppia. Una coppia che comunica deve quindi assicurarsi che il suo messaggio sia chiaro per l’altro e che si sia inteso ciò che realmente l’altro sta comunicando. Per avere questo risultato bisogna quindi evitare generalizzazioni (so già come la pensi, fai sempre così, non capisci mai quello che ti voglio dire, ragioni sempre con la tua testa…) ed abbandonare l’idea illusoria che l’altro possa capirci anche senza comunicare e che noi abbiamo il potere di capire l’altro. Per fare ciò quindi è importante che colui che trasmette il messaggio, ammetta l’esistenza di un punto di vista diverso dal proprio e tenti quindi di mettersi nei panni dell’altro, adeguandosi al suo modo di pensare, al suo linguaggio, allontanandosi per un istante dal considerare solo il suo punto di vista per immedesimarsi anche in quello dell’altro.

Se due persone decidono di stare insieme presumibilmente si sono scelte sulla base di interessi comuni. Tenere sempre a mente questo potrebbe aiutare la coppia a risolvere i problemi e ad avere il desiderio di essere pienamente capito e compreso dall’altro per ciò che si sta dicendo realmente e non per ciò che l’altro ha nella sua testa. Uno sforzo reciproco risulta quindi alquanto indispensabile ai fini del mantenimento di un buon equilibrio nella coppia.

Interventi possibili per una terapia di coppia

Bisogna, anzitutto, distinguere quelle coppie che arrivati in terapia perché hanno problematiche di comunicazione sono disposte effettivamente al cambiamento della loro qualità di comunicazione. Ci sono infatti coppie che possono essere disposto a cambiare e quindi salvare il proprio matrimonio e coppie che al contrario non vogliono cambiare la propria modalità comunicativa e desidero semplicemente essere accompagnati ad una progressiva separazione. Può capitare che queste coppie non sappiano neanche loro che cosa vogliono realmente e che magari nella terapia riescono a prendere maggiore consapevolezza della loro situazione e a decidere di intraprendere la strada che considerano essere più giusta per loro.

Le coppie solitamente quando arrivano in terapia è perché sono arrivate a problematiche che non riescono più a gestire da soli e che spesso li portano anche a litigi: vi è una difficoltà di parlare lo stesso linguaggio con punti di vista differenti e spesso in interazioni simmetriche tra di loro.

Per poter giungere ad un cambiamento bisognerebbe condurre le coppie a riflettere su loro stessi, sul loro modo di comunicare e su quanto questo modo di comunicare possa creare a volte confusione all’interno della coppia. Per fare ciò è importante che la coppia imparare a metacomunicare ovvero a comunicare sulla comunicazione mettendo in discussione le loro modalità e proponendone nuove che possano essere funzionali nel produrre un cambiamento desiderato. Tutto ciò è possibile come detto solo se si è animati da una forte motivazione di entrambi i partner.

Trascurare la comunicazione significa trascurare la relazione e con essa il benessere di ciascun individuo.